Corò – Cesare – Zambelli

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ArtEsposta è un iniziativa proposta da Mes3venti con l’intento di dare spazio e visibilità agli artisti della nostra città, un evento per dare l’opportunità a tutti i cittadini di visitare e assaporare le opere d’arte esposte nei vari spazi della città. Ad esporre le loro opere in questa prima edizione, presso la “Torre Civica”, sono tre artisti: Alberto Zambelli, Claudia Corò e Rosie Cesare.

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Periodo: sabato 9 maggio – domenica 17 maggio 2015

Inaugurazione: Sabato 9 maggio ore 11
Allestimento: venerdi 8 maggio
Disallestimento: domenica 17 /lunedi 18 maggio
Orari di apertura al pubblico:
• Sabato/ domenica: 10.30 – 12.30/ 16.00 – 19.30 • Altri giorni: 17.00 – 19.00
Artisti:
• Alberto Zambelli • Claudia Corò • Rosie Cesare

Claudia Corò
Nasce a Venezia il 21 Gennaio 1982. Dopo il Liceo Artistico continua gli studi all’Accademia Di Belle Arti ed al Centro Internazionale Della Grafica di Venezia. Frequenta gli studi di molti artisti e partecipa a diverse performances della Biennale. Nel Luglio del 2011 parte con l’Asso artisti per un viaggio artistico ad Hangzhou in Cina e realizza alcune opere ora proprietà del governo cinese. Con il patrocinio del Senato della Repubblica Italiana inizia la mostra itinerante “La Cina che non conosci” per sviluppare e portare avanti questo dialogo e l’importanza dell’arte e della cultura come strumento di dialogo tra i due popoli, italiano e cinese.
Un mondo caotico ma dominato nel suo profondo da semplici regole e da usanze millenarie, la difficoltà di programmare il proprio futuro che trova risposte valide nei gesti semplici e quotidiani. Il tutto a volte con non completa consapevolezza. Ed è così che l’arte espressa sotto forma di pittura si fonde alla vita quotidiana dell’artista dando vita a scatti di vita reali sia del mondo esterno reale, sia di come il mondo è nella mente e nel cuore dell’artista. Ecco che, ne escono opere moderne, ispirate con assoluta naturalezza e senza forzature, all’arte passata in particolare a quella del ‘700 Veneziano. Flodiana Sinanaj

Rosie Cesare 

Nasce il 19 Maggio 1969. Consegue diploma di maturità artistica (sezione Architettura) presso il Liceo Artistico Statale di Bergamo e nel 1991 ottiene il diploma di Laurea in Belle Arti (indirizzo Arti visive) con valutazione finale 110/110 e lode presso l’Accademia di Belle Arti di Milano “Brera” nel 1996.

Epifania che nasce dalla terra e cammino iniziatico dell’anima si confondono con potenti risonanze simboliche, vitalissime energie di un mondo al femminile che, come assi cosmici, attraversano mondi celesti alla ricerca di un “centro”, di una totalità. Misteriose silhouette, apparizioni sfuggenti inquietanti per la loro duplice valenza angelica e diabolica. C’è qualcosa di estremamente terragno e insieme di celestiale nei lavori di Rosie Cesare. Qualcosa di rituale, di intima sacralità che si stenta a riconoscere tra le vitalissime e sgargianti cromie, ma che si percepisce come atto ineludibile. Donne senza tempo, strane creature che emergono, come in una partenogenesi, da segni colorati – zone di confine – dal magma coloristico sempre vaporoso dell’acquerello lavorato su tele di lino come fosse materia. Solitarie, idealizzate o drammatizzate nel loro ruolo di procreatrici: Grande Madre, junghianamente Anima e Animus. Forse per questo si sente tutta la forza maschile di una pittura femminile. È con tensione estrema che Rosie si accinge a lavorare, che si immette nel mistero delle forme finché fluiscono – rapide metamorfosi – non dalla razionalità ma dagli istinti, libere da ogni esplicita narrazione. Maria Angela Tiozzi

Alberto Zambelli
Nasce a Mestre (VE) l’8 aprile 1980. All’inizio del 2009 per una serie di “coincidenze cercate” incontra nel suo cammino il Maestro Veneziano Giorgio Zambelli. Il Maestro, anche se non esercita più da tempo, riesce a infondere in Alberto le basi per impossessarsi delle tecniche che gli appartenevano.
Il 26 giugno 2011 viene inaugurata presso la galleria Melori&Rosenberg di Venezia, situata nella fascinosa e storica cornice del Campo del Ghetto Nuovo, la mostra personale di Zambelli intitolata “Il silenzio del senso” introdotta sul piano critico dall’’architetto Marianna Accerboni, curatrice dell’allestimento. Nel 2012 alcune opere vengono esposte nel centro storico di Udine presso l’Osteria “La Ciacarade” e a seguire presso il “Centro studi Aglaia” di Treviso. Il 15 Ottobre 2013 presso il teatro del Centro Culturale Candiani di Mestre va in scena la serata Music Painting. Sulle note dell’opera musicale “Quadri di un’esposizione” di M. Mussorgsky interpretate da Riccardo Levorato al pianoforte, le opere di Zambelli esposte in scena e proiettate si intrecciano alla musica interpretando un messaggio visivo e sonoro. Il 19 Ottobre 2013, con il patrocinio del comune di Venezia, viene inaugurata presso il monumento medievale “La Torre di Mestre” la mostra di Zambelli “Spettro della coscienza”. Partendo da alcune opere del precedente lavoro, l’esposizione personale intitolata “Il Silenzio del Senso” (2011), dedicata al disagio dei giovani alla continua ricerca di una identità, Zambelli ci porta in un affascinate viaggio fra gli stati della coscienza, così come visti dall’artista.
Scrive Zambelli: “Mi piace pensare alla coscienza come ad uno spettro continuo di livelli energetici di frequenza e intensità diverse. Così come per radiazione elettromagnetica riusciamo a percepire e interpretare solo la luce visibile, così la nostra mente elabora una parte più o meno ampia ma comunque ristretta di uno spettro infinito. A partire da quello che di per sé è un insieme continuo privo di distinzioni ed uniforme, il pensiero, i nostri sensi creano per noi, seguendo un movimento e ignorando quell’altro, un mondo pieno di contrasti, di accenti acuti, di improvvisi cambiamenti, di luci e ombre pittoresche. Noi avvertiamo soltanto quelle sensazioni che sono per noi segnali di cose. E’ solo a causa di un’attenzione abitualmente ristretta che il pensiero crea l’illusione convincente di un mondo come insieme di cose separate e indipendenti. Cosicché la ricerca di un’identità, diviene un processo di divisione e di separazione della coscienza.
Nella pittura i colori si fondono assieme per creare una nuova forma, in questi momenti riesco a toccare una dimensione senza tempo dove la realtà esiste: “Il presente”. I pensieri divengono silenziosi, non c’è separazione alcuna, nessuna identità, tutto fluisce a creare qualcosa alla quale non potevo pensare.

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